spargimento su terreno delle sanse di oliva
Le sanse hanno difficoltà di eliminazione presso i sansifici, specie se molto umide, perchè è dispendioso essiccarle preventivamente e per la crisi della domanda dell'olio di sansa di oliva: sono state sperimentate soluzioni di smaltimento agricolo, con spargimento su terreno, in quanto anche questo refluo contiene sostanze utilizzabili dalle colture, conformemente alle norme che indicano quantità e modalità di smaltimento.
Le caratteristiche della sansa vergine risentono del tipo di lavorazione in particolare per l'umidità, in quanto quelle uscenti dai decanter a due uscite sono sanse molto umide (con mancanza di A.V.), quelle da decanter a tre uscite sono meno umide (con produzione di alte quantità di A.V.); contengono inoltre elevate quantità di polifenoli, sostanze grasse, hanno reazione acida, una massa abbastanza solida che provoca grumi nello spargimento.
Questo porta a una difficoltà di spargimento omogeneo sul terreno, con il permanere di azione fitotossica per maggiore tempo rispetto alle A.V. ; viene consigliato un basso dosaggio (10 m3/ha), con precauzioni e limiti comuni a quelli delle A.V., su terreni per colture quali girasole e oliveti. Sono state effettuate prove di spargimento , senza particolari problemi, su terreni con colture di girasole (con dosi inferiori a 35 t/ha) ed oliveti (con dosi di 70 t/ha), con effetto immediato erbicida sulle infestanti, durato alcune settimane. Comunque, l'attuale normativa non distingue in base alla coltivazione da effettuare sui terreni, ma permette per le sanse umide una generica utilizzazione agronomica fino a 80 m3/ha, come per le A.V.
