poesie sull' olivo

Alla mia terra di Puglia...

Dall'ellenico Ionio e dall'Adria mar lambita, geografica espressione, mitico lembo della Patria Italica.

Divino il sole dal sorgere agli accesi tramonti; sul tuo bel suol risplende.

Terra di Puglia!

Dal Dauno Gargano, alle pianure salentine, sature di sole, ondeggiano le dorate spighe.

Dai murgesi colli ai dolci clivi, lievi frusci tra mandorli e ciliegi, e secolare verdi ulivi; alla brezza del vento levantino.

Nei vigneti a grappoli, i chicchi rubini, inebriante nettare spilla dal rovere e dei tini.

Di ellenica stirpe, i volti fieri dei giovani, si riflettono nei vellutati occhi muliebri che d'antica Ellade le dee scolpite i misteri d'amore celano.

Terra di Puglia!

Preistoriche ipogee grotte tra dirupi e scoscese gravine.

Arcane immagini, al secolare stillar delle acque formano le stalattiti.

Petali di pietre grigie e piatte sui conici trulli, nella valle d'Itria immersi!

Negli antri azzurri delle erose scogliere, pare d'udire il canto e il sussurrar d'amore delle sirene.

Nell'oblio il "Barocco salentino" arte e simbolo di un popolo antico.

Unico al mondo, sul colle svetta all'orizzonte lo "svevo" Castel del Monte memore di Rodolfo Valentino, l'amatore immagine dell’amore!

Nelle radiose albe  aleggiano immagini di ricordi ormai persi, in pietre ferme di un tempo antico.

Viandante, sulla tomba di Padre Pio pregar se tu vorrai!

Nell'udire le melodie di Albano e di Modugno, in terra di Puglia sostar potrai.

Di questo suol dal sole e dal mar amato: ai tuoi figli narrar se tu vorrai!

Alla mia terra …

Melano, il 15 settembre 2003

Petrelli Raffaele


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