omnium plantarum prima

OMNIUM PLANTARUM PRIMA...

In epoca imperiale l'olio ormai abbondava, aveva un prezzo accettabile e spesso veniva distribuito gratuitamente, come il pane, ai meno abbienti. I "negotiatores oleari" erano i soli commercianti abilitati a trattare "l'oro verde", ed erano riuniti in collegi di importatori.Le contrattazioni delle varie partite avvenivano nella "arca olearia", che era una vera e propria borsa specializzata. Le opere che trattano l'agricoltura, da Catone ai Georgici, sono prodighi di consigli su come produrre l'olio. Nulla è lascito al caso: dalle varietà più adatte alla potatura, all'epoca ai sistemi di raccolta fino alle tecniche di frangitura. La cosa più sorprendente è che molti di questi insegnamenti sono ancora attuali. è il caso, ad esempio, della raccolta a mano delle olive ancora verdi, che a detta di catone, Plinio e Columella, per citare solo alcune fonti, era il sistema per ottenere l'olio più pregiato, quello "ex albis ulivis". Seguiva poi l'olio dal colore più intenso, derivante dalle olive raccolte all'epoca dell'invaiatura. Un gradino più sotto si collocava l'olio dalle olive ben mature raccolte in inverno. Decisamente poco pregiati ma economici erano gli oli delle olive cadute a terra o colpite da parassiti: in genere erano destinate all'alimentazione degli schiavi. Gli imperatori e i generali vittoriosi nel momento del trionfo si cingevano il capo con ramoscelli d'olivo, a significare il ristabilimento della Pax Romana. Ma non sono solo Roma e Atene le patrie dell'olio.


Legno di Ulivo  | Mondo dei Libri  | Slow Art Caffé  | Bella Ticino |